Libro degli Ospiti
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 18/01/2015 18.14
Giornate Teologiche dodici/sedici Gennaio MMXV Riva Marina Specchiolla Il tema di quest’anno è stato: 'La Parrocchia, Comunità di discepoli capaci di relazioni nuove' e verte sull’aspetto comunitario della vita cristiana. Relatore della Settimana Teologica Diocesana è stato Mons. Marcello Brunini, sacerdote della Diocesi di Lucca. Presentando il tema di quest’anno pastorale,S.E. Mons. Caliandro Domenicoci ha detto: “ Perché la fede ha bisogno della comunità ? E’ un bisogno costitutivo, strutturale, altrimenti la fede muore'. La gioia cristiana si alimenta della contemplazione di Gesù Cristo. Il cristiano è chiamato a inquadrare la sua esistenza all’interno dell’amicizia e del rapporto con Cristo Signore che nasce, cresce e si fortifica nella convivenza: da qui la necessità della contemplazione del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. «Gesù si voltò e disse loro: “Che cosa cercate?”. Gli risposero: “Maestro dove abiti?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. Andarono e videro dove dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Da questo abitare comune nasce la gioia, lo stupore, la voglia di raccontare l’incontro. E' UNA GIOIA COME PARTECIPANTE, METTERE A CONOSCENZALA NOSTRA PARROCCHIA CATTERALE BRINDISI DELLA CONCLUSIONE DEL LAVORO DEL NOSTRO GRUPPO DI LABORATORIO GRUPPO sei : Don Salvatore Tardio, Antonio Debonis, Anna Rita Cavaliere. Partecipanti Parrocchia Cattedrale Brindisi:Patrizia Vantaggiato, Antonio Bari, Giancarlo Sardano Il gruppo n. Sei, avente come referente don Salvatore Tardio, ha avuto momenti di interessante confronto in tutte e quattro le serate. Partendo dalle sollecitazioni scaturite dalle relazioni di don Marcello, si sono avuti scambi di esperienze delle singole comunità e suggerimenti per affrontare in modo proficuo i problemi e le carenze che inevitabilmente si riscontrano, più o meno, in tutte le parrocchie. Le domande delle schede sono state intese come indicazioni per sviluppare, volta per volta, quello che dalle relazioni veniva sentito come più interessante o attinente alla propria esperienza di comunità. La prima sera, parlando della comunione, è emerso che il solo fatto di discutere con persone che poco si conoscono di realtà così profonde come l’esperienza di Dio, è già segno che tale fede è fondata sulla Trinità, anche se questa fede si deve esprimere sempre più in un servizio costante e gioioso nella chiesa. Tra i quattro movimenti, quello sentito in modo maggiore è stato sicuramente la KENOSIS. E’ stato sottolineato il paradosso della crescita personale e comunitaria proprio nella “diminuzione” a cui don Marcello ci invitava. Questo movimento di abbassamento ci spinge a cercare nuovi modi per fare catechesi e per attrarre (koinonia appunto) persone e categorie che si avvicinano con difficoltà alle nostre comunità come i giovani e le famiglie. A volte viene difficile concretizzare la “diminuzione” perché la mancanza di operatori pastorali ci spinge, nostro malgrado, a occupare diversi servizi all’interno della parrocchia, dando anche l’idea di cercare di essere protagonista. Una particolarità che è venuta fuori del termine kenosis è quella di valorizzare i legami piuttosto che le differenze presenti tra i diversi ministeri e carismi. Questo atteggiamento ci spinge a valorizzare le potenzialità e le peculiarità dell’altro accogliendo ciò che c’è di bello in ognuno di noi. Spesso però nelle comunità si guarda più ai difetti dell’altro piuttosto che alle sue potenzialità e questo perché non si fa la fatica di guardarsi in faccia, di spendere tempo per conoscersi. Solo in un ascolto e uno scambio continuo, in un lavoro di rete si possono valorizzare le potenzialità di ognuno. Il movimento della perikorèsis, ossia il danzare con l’altro, non si avvia se facciamo solo riunioni: bisogna mettere al centro l’Eucarestia e l’ascolto della Parola per creare una “Chiesa casa di comunione”. La seconda sera si è partito subito da una premessa: se c’è una vera comunione in Cristo, l’altro viene sempre accolto come fratello. Tante volte siamo noi stessi a dare maggior peso ai difetti della nostra comunità ma in realtà chi ci entra si sente accolto e si sente trattato bene. E’ abbastanza comune però l’esperienza di atteggiamenti di invidia e rivalità proprio nell’espletamento dei servizi in parrocchia: la “distribuzione” dei servizi è sempre un nodo cruciale nel quale le relazioni vengono messe alla prova. Questo è un banco di prova per allenare un atteggiamento fraterno; è in queste occasioni che bisogna smorzare le dicerie e le mormorazioni piuttosto che alimentarle e ingrossarle. E’ paradossale pensare alla comunità cristiana come luogo di invidia e ipocrisia. Viviamo la dicotomia di una gioia assoluta durante l’Eucarestia e subito dopo momenti di tensione e scontro: dovremmo chiederci più spesso cosa pensa Gesù di questi atteggiamenti. Tra gli atteggiamenti che fanno crescere la fraternità “dipanare le relazioni conflittuali” sembra quello in cui le comunità sono meno avvezze: queste occasioni invece, anche se a volte dolorose, sono sempre momenti di crescita e di miglioramento. Naturalmente per un risultato positivo c’è bisogno che alla base ci sia la volontà di risolverli i problemi e non di acuirli. La differenza tra essere comunità e sentirsi comunità dipende però molto anche dal parroco che deve guidare e consigliare, deve smorzare le distinzioni tra i gruppi e deve appianare le reticenze. Tra gli atteggiamenti fondamentali che fanno crescere la fraternità vi è quello di accogliere ciò che l’altro può donarci senza misurare le ore trascorse in più o in meno o misurare le cose fatte da ognuno; a volte un piccolo servizio può essere frutto di grandi sacrifici da parte di chi lo offre. Non dobbiamo neanche scoraggiarsi troppo perché quelli che stanno più lontani, a differenza di quanto possiamo pensare, ci stupiscono con giudizi positivi e carichi di lode per chi svolge attività in parrocchia. La terza sera ha visto, nella discussione sulla corresponsabilità, un passo fondamentale nell’affidare compiti a tutti e non solo a quelli che si ritengono capaci in modo da promuovere i talenti di tutti. In questo il parroco ha una grande responsabilità. C’è bisogno però di una educazione a questo stile in modo che tutti si sentano parte di una comunità in cui il proprio contributo è importante. Ritorna la necessità di un dialogo continuo, della conoscenza di esperienze e vita familiare e lavorativa per poter discernere e scegliere adeguatamente le attività e la loro distribuzione. Anche i laici devono aprirsi ad atteggiamenti di corresponsabilità verso il parroco; a volte l’affidamento di incarichi ai laici vengono percepiti come la volontà del sacerdote di “scaricarsi” di alcune incombenze. Sentire la corresponsabilità è preoccuparsi di raggiungere obiettivi comuni, a differenza della collaborazione in cui si sente solo il dovere di svolgere l’incarico che ci è stato affidato. Ciò nonostante, però, il primo passo rimane sempre la disponibilità a mettersi in gioco e ad offrire il proprio servizio in comunità per poter riconoscere la ricchezza di cui si è portatore. E’ necessario seminare, creare occasioni, avere uno sguardo sorridente, creare legami di amicizia, tra gli operatori prima di tutto, per poter testimoniare con la vita che si è in comunione. Essere qui in queste sere è sicuramente un atto di corresponsabilità che denota comunque un bagaglio di attitudini umane e la volontà di far crescer le nostre comunità. La quarta sera abbiamo capito che la solidarietà non è solo compito della Caritas il cui servizio non può esaurirsi nella semplice offerta di pacchi dono. Non possiamo sentire fino in fondo il disagio dell’altro se non ci caliamo profondamente nella sua situazione. Bisogna essere carezza di Dio e portatori della sua Parola prima di tutto. Dobbiamo sganciare la questione della solidarietà dalla risoluzione dei problemi perché altrimenti ci facciamo schiacciare dal fallimento; prima di tutto dobbiamo ascoltare le persone, condividerne i problemi e accompagnarli nel cammino, essere loro vicini. Bisogna sentirsi allo stesso livello dei poveri e per far questo ci vuole una grande umiltà. La solidarietà è fatta anche di semplici azioni, piccole attenzioni, del sacrificio di un po’ di tempo piuttosto che di una offerta cospicua. Dobbiamo rieducarci con uno stile nuovo e soprattutto amare come Gesù ci ha amati, così che l’uomo guarito e salvato andrà via saltellando e danzando. Giancarlo Sardano
» Inserito da umile peccatore il 02/12/2014 20.09
Signore ti prego in questo momento particolare per la nostra società  che giorno dopo giorno diviene sempre piu crudele.... Fà che con il tuo aiuto possiamo essere autentici Cristiani che fanno la tua volontà e aiutano i fratelli bisognosi di attenzioni e di conforto. Intercedino per noi i santi Teodoro e Lorenzo patroni della nastra bella e amata città!!
» Inserito da parrocchiano il 01/10/2014 18.34
 Con l'aiuto del Signore, auguro a Don Antonio De Marco un servizio presso la ns. parrocchia proficuo sotto l'aspetto evangelizzatore, che sia da esempio per tutti noi;

un augurio particolare e sentito a Don Giuseppe SATRIANO, affinchè continui nella Sua opera evengelizzatrice, e che sia sempre presente e vicino a chi nè ha bisogno;

un benedizione particolare scenda sul ns. amato parroco, sempre indaffarato e disponibile per tutti i nostri capricci.

Grazie Gesù
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 20/09/2014 16.50
Sabato XX Settembre MMXIV Carissimo Don Adriano Oggi, come Comunità Parrocchiale siamo contenti di porgerti gli‘’ Auguri, per un felice e Gioioso Compleanno’’. Tutta la Comunità Parrocchiale, Ti ringrazia per il servizio pastorale che ogni giorno svolgi coniugando la vita di Sacerdote nella Chiesa di Dio, e nella nostra realtà Parrocchiale, facendoti carico quotidianamente di tutte le varie problematiche, che di continuo ti si pongono davanti alla complessità della gestione. Certi, che dal Cielo anche la tua Cara Madre ITALIA ti guarda e di Benedice in questo giorno Augurandoti come Noi che la ‘’Luce del Signore Risorto Ti Guidi e Ti Sostenga nel tuo Cammino’’. Con tutto il nostro Affetto, Auguri Don Adriano. Giancarlo Sardano
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 30/04/2014 15.14
Cosa vuol dire essere Ministranti?Essere ministranti non è soltanto fare qualcosa durante le celebrazioni, prestare un servizio liturgico... essere ministranti è vivere a ritmo di dono; perché servire è donare qualcosa: tempo, impegno, disponibilità... è gareggiare in generosità e, quando il gioco si fa duro, in pazienza. Essere ministranti è un atteggiamento che ci fa essere amici di tutti perché siamo amici di Gesù. Perché ogni cosa la facciamo avendo un modello: Gesù. Lui per primo ci ha amati ed ha amato tutti. Tenendo fisso il nostro sguardo su Gesù abbiamo sempre nel cuore il perché di ciò che facciamo e viviamo... e questo porta i suoi frutti! I Ragazzi, che sono interessati a questo Servizio possono collegarsi al sito MinistrantiOK.com E avere tutte le notizie in merito. Accolito Giancarlo Sardano
» Inserito da un vagabondo a Brindisi il 01/03/2014 00.51
 Dio perdonami sono un pornodipendente bisognoso della tua grazia e misericordia.
Signore benedici tutti coloro i quali pregheranno per me.
Amen
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 28/02/2014 13.49
Il Padre cerca Adoratori che possano Adorarlo con Cuore Sincero. RISPONDIAMO ALLA CHIAMATA. E CHIEDIAMOCI: Perché adorare? Perché solo Dio è degno di ricevere tutta la nostra lode e la nostra adorazione per sempre. Per dire grazie a Dio per tutto ciò che ci ha donato da prima che esistessimo. Per entrare nel segreto dell’amore di Dio, che ci si svela quando siamo davanti a lui. Per intercedere per tutta l’umanità. Per trovare riposo e lasciarci ristorare da Dio. Per chiedere perdono per i nostri peccati e per quelli del mondo intero. Per pregare per la pace e la giustizia nel mondo e l’unità tra tutti i Cristiani. Per chiedere il dono dello Spirito Santo per annunciare il Vangelo in tutte le nazioni. Per pregare per i nostri nemici e per avere la forza di perdonarli. Per guarire da ogni nostra malattia, fisica e spirituale e avere la forza per resistere contro il male. Giancarlo Sardano
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 28/02/2014 13.08
Giovedì 6 Marzo 2014 La Comunità Parrocchiale della Cattedrale ( Brindisi), dalle ore nove alle ore diciotto si incontrerà nella Basilica Chiesa degli Angeli per Adorare in Spirito e Verità il Signore Gesù. Invito tutti coloro che leggeranno questo Messaggio a partecipare. Cosa è l'adorazione L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra. L'adorazione è l’ unico culto dovuto solo a Dio. Quando Satana cercò di tentare Gesù nel deserto gli offrì tutti i regni, tutto il potere di questo mondo se lo avesse adorato. Satana, nel suo orgoglio di follia, pretende l’adorazione dovuta a Dio. Gesù gli rispose con la Scrittura: «Solo Dio adorerai e a Lui solo renderai culto. E’ l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore, mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, reverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta. Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e Creatore e Salvatore di tutto l’universo. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri. Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia. Santa Giornata. Giancarlo Sardano
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 28/02/2014 13.08
Giovedì 6 Marzo 2014 La Comunità Parrocchiale della Cattedrale ( Brindisi), dalle ore nove alle ore diciotto si incontrerà nella Basilica Chiesa degli Angeli per Adorare in Spirito e Verità il Signore Gesù. Invito tutti coloro che leggeranno questo Messaggio a partecipare. Cosa è l'adorazione L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra. L'adorazione è l’ unico culto dovuto solo a Dio. Quando Satana cercò di tentare Gesù nel deserto gli offrì tutti i regni, tutto il potere di questo mondo se lo avesse adorato. Satana, nel suo orgoglio di follia, pretende l’adorazione dovuta a Dio. Gesù gli rispose con la Scrittura: «Solo Dio adorerai e a Lui solo renderai culto. E’ l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore, mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, reverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta. Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e Creatore e Salvatore di tutto l’universo. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri. Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia. Santa Giornata. Giancarlo Sardano
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 28/02/2014 13.07
Giovedì 6 Marzo 2014 La Comunità Parrocchiale della Cattedrale ( Brindisi), dalle ore nove alle ore diciotto si incontrerà nella Basilica Chiesa degli Angeli per Adorare in Spirito e Verità il Signore Gesù. Invito tutti coloro che leggeranno questo Messaggio a partecipare. Cosa è l'adorazione L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra. L'adorazione è l’ unico culto dovuto solo a Dio. Quando Satana cercò di tentare Gesù nel deserto gli offrì tutti i regni, tutto il potere di questo mondo se lo avesse adorato. Satana, nel suo orgoglio di follia, pretende l’adorazione dovuta a Dio. Gesù gli rispose con la Scrittura: «Solo Dio adorerai e a Lui solo renderai culto. E’ l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore, mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, reverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta. Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e Creatore e Salvatore di tutto l’universo. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri. Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia. Santa Giornata. Giancarlo Sardano
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 28/02/2014 13.06
Giovedì 6 Marzo 2014 La Comunità Parrocchiale della Cattedrale ( Brindisi), dalle ore nove alle ore diciotto si incontrerà nella Basilica Chiesa degli Angeli per Adorare in Spirito e Verità il Signore Gesù. Invito tutti coloro che leggeranno questo Messaggio a partecipare. Cosa è l'adorazione L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra. L'adorazione è l’ unico culto dovuto solo a Dio. Quando Satana cercò di tentare Gesù nel deserto gli offrì tutti i regni, tutto il potere di questo mondo se lo avesse adorato. Satana, nel suo orgoglio di follia, pretende l’adorazione dovuta a Dio. Gesù gli rispose con la Scrittura: «Solo Dio adorerai e a Lui solo renderai culto. E’ l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore, mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, reverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta. Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e Creatore e Salvatore di tutto l’universo. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri. Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia. Santa Giornata. Giancarlo Sardano
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 28/02/2014 13.06
Giovedì 6 Marzo 2014 La Comunità Parrocchiale della Cattedrale ( Brindisi), dalle ore nove alle ore diciotto si incontrerà nella Basilica Chiesa degli Angeli per Adorare in Spirito e Verità il Signore Gesù. Invito tutti coloro che leggeranno questo Messaggio a partecipare. Cosa è l'adorazione L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra. L'adorazione è l’ unico culto dovuto solo a Dio. Quando Satana cercò di tentare Gesù nel deserto gli offrì tutti i regni, tutto il potere di questo mondo se lo avesse adorato. Satana, nel suo orgoglio di follia, pretende l’adorazione dovuta a Dio. Gesù gli rispose con la Scrittura: «Solo Dio adorerai e a Lui solo renderai culto. E’ l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore, mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, reverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta. Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e Creatore e Salvatore di tutto l’universo. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri. Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia. Santa Giornata. Giancarlo Sardano
» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito ) il 28/02/2014 13.05
Giovedì 6 Marzo 2014 La Comunità Parrocchiale della Cattedrale ( Brindisi), dalle ore nove alle ore diciotto si incontrerà nella Basilica Chiesa degli Angeli per Adorare in Spirito e Verità il Signore Gesù. Invito tutti coloro che leggeranno questo Messaggio a partecipare. Cosa è l'adorazione L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra. L'adorazione è l’ unico culto dovuto solo a Dio. Quando Satana cercò di tentare Gesù nel deserto gli offrì tutti i regni, tutto il potere di questo mondo se lo avesse adorato. Satana, nel suo orgoglio di follia, pretende l’adorazione dovuta a Dio. Gesù gli rispose con la Scrittura: «Solo Dio adorerai e a Lui solo renderai culto. E’ l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore, mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, reverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta. Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e Creatore e Salvatore di tutto l’universo. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri. Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia. Santa Giornata. Giancarlo Sardano
» Inserito da Seminarista Davide Nasta il 17/09/2013 21.39
 Un Augurio di un Sereno e Attivo anno pastorale, nella gioia dell' essere TUTTI accomunati da una sola cosa:"L'amore per Dio e per i nostri fratelli". Il Signore ci custodisca e ci dia sempre tanta tanta tanta fede per poter portare a compimento la nostra testimoniaza di AUTENTICI Cristianie figli di Dio. Buon Cammino a Ciascuno di voi. 
Ricordiamoci reciprocamente nella Preghiera!  Davide Nasta
 
 
 
 
» Inserito da Giancarlo Sardano il 12/09/2013 20.53

Oggi la Chiesa onorare il Santo Nome di Maria, Madre di Dio e Madre nostra.

Il Soave nome di Maria, dopo il Santissimo Nome di Gesù, è al di sopra di tutti gli altri nomi, esso rinvigorisce i deboli, intenerisce gli induriti, guarisce i Malati, dà Luce ai Ciechi, dona forza a chi ha perso ogni vigore. Dunque il Santo Nome di Maria è motivo della Gioia e della Speranza. Come suoi Figli, rivolgiamo a Lei con Amore Suppliche e Preghiere.      Viva Maria.
 

» Inserito da UNA PERSONA CHE CERCA GESU' E CHE LO HA TROVATO il 27/05/2013 20.34
 GRAZIE GESU'.

GRAZIE PERCHE' OGNI MATTINO MI FAI VEDERE LA LUCE
GRAZIE DEL DONO DEL TEMPO CHE MI FAI
GRAZIE PER TUTTE LE PERSONE CHE NON MI VOGLIONO BENE. SONO UNO SPRONE PER AMRLE DI PIU'

GRAZIE PER IL LAVORO. CHE NON MANCHI A NESSUNO.

GRAZIE PER I SACERDOTI. AFFINCHE' SIANO SEMPRE ANIMATI DA TANTA FEDE PER DONARCI TANTA SPERANZA.

GRAZIE PER LA MIA FAMIGLIA BELLISSIMA.

SCUSAMI PERCHE' HO PAURA DI VOLERTI BENE. SCUSAMI PERCHE' OGNI TANTO PERDO LA FIDUCIA. SCUSAMI QUANDO NON RIESCO AD AMARE E A PER-DONARE.

DONAMI TANTA FEDE E AIUTAMI A VEDERE AL DI LA' DELLA VISTA, AIUTAMI AD AIUTARE. 

GRAZIE GESU'


» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito) il 09/10/2012 15.55
( RnS ‘’ Gruppo Maria Brindisi ‘’ )
‘’ Conferenza Regionale Animatori ‘’
Tema dell’ incontro ‘’ Chi Ama Dio è da Lui conosciuto’’
Domenica XXX Settembre DUEMILADODICI.
Conferenza di inizio anno pastorale DUEMILADODICI - DUEMILATREDICI
Hotel "Porto giardino" - Monopoli (Bari)

‘’ Elenco Comitato Regionale ‘’
 
Massimo Partipilo: Membro del Comitato Regionale di Servizio- Consigliere Nazionale Designato
Edoardo De Matteis: Coordinatore Regionale -Consigliere Nazionale
Michele De Gregorio: Membro del Comitato Regionale di Servizio
Daria Cariddi: Membro del Comitato Regionale di Servizio
Elisabetta Fiorentino: Membro del Comitato Regionale di Servizio

Presenti ‘’ RnS Gruppo Maria Brindisi’’: Pina, Fausto, Giuseppe, Anna, Teresa, Sergio, Giuliana, Giancarlo, Daniela, Filomena, Concetta, Rino.
Dopo l’ Accoglienza iniziale da parte del Comitato Regionale, tutta l’ Assemblea è stata invitata ad uscire dalla Sala, per poi rientrare dopo un momento di preghiera.
L’ ingresso in Sala, è stato caratterizzato da un Segno molto profondo e profetico, a tutti noi, come popolo di Dio è stata data una Rete da pesca, strumento indispensabile affinchè ognuno di noi possa gettare le proprie reti sulla Parola di Dio.
Questo gesto profetico, sta a sottolineare che: il Signore vuol fare di noi Pescatori di uomini proprio come Simone, Andrea, Giacomo, e Giovanni, i quattro pescatori della Galilea, e noi veniamo presentati come modelli di che cosa significa convertirsi e credere nella buona notizia del Vangelo.
Gesù, ci dona la consapevolezza che nulla possiamo temere se la nostra fiducia è riposta in Dio, la sua Parola è Lampada di Salvezza, e noi suo Popolo da Lui scelto confidiamo in Lui, perché essa ci chiama alla sequela di Cristo Gesù.
Il Relatore del Comitato Regionale Aldo de Matteis, invita tutta l’ assemblea a svegliarsi dal torpore che a volte è in ognuno di noi, affinchè possiamo fare spazio a Gesù, ribadendo che il nuovo Anno Pastorale deve essere carico di fede, pertanto ogni Resp.le ha il dovere di verificare i frutti dell’ anno trascorso e quali saranno quelli dell’anno attuale.
Una domanda è stata posta a tutti i partecipanti dell’ assemblea: I Frutti dei Carismi stanno venendo fuori dai nostri Gruppi ?
Fratelli, non stancatevi di fare il bene ( San Paolo), quando qualcuno ti dice: ‘’ ti voglio bene’’ deve impegnarsi a dare tutto se stesso per il bene altrui, quando ciò accade il Regno di Dio è già in mezzo a noi, in virtù di questo, anche Giovanni ci ricorda ’’ Amiamoci gli uni gli altri ‘’ e l’ amore ci riporta a Dio, che è l’ unico sommo BENE, la Strategia più efficace è l’ Amare Cuore a Cuore affinchè i Carismi possano crescere e moltiplicarsi, Servendo come Cristo ha Servito i Fratelli.
Quando, un Fratello o una Sorella si sente amata è sollevata da Gesù , proprio come la Suocera di Pietro, la sua risposta fu il servizio : ‘’ Si mise a servirli ‘’, pertanto non può essere diverso il cammino di noi discepoli.
Il Relatore ( Aldo De Matteis ), ci ricorda che il Signore non parla solo al Comitato Regionale, ma a tutti gli appartenenti del Movimento, mentre il Relatore era intento a parlare, un Fratello proclama ‘’ La Parola che il Signore le ha donato , ed è la Parabola del Fico Sterile.
La Parabola del fico sterile, usa l'immagine dell'albero del fico per annunciare al tempo stesso l'esigenza da parte del Padre di vedere negli uomini frutti buoni, e la misericordia che il Padre vuole usare.
Gesù ci invita a perseverare e fare ciò che è necessario per liberaci dalla superficialità che a volte fa da padrona in noi, ci sollecita la realizzazione della fraternità umana, Egli, vuole evitarci la sterilità, e di conseguenza ci invita a convertirci, a liberarci da questa mentalità che ci rende peccatori cioè refrattari all’invito di Gesù a seguirlo e a collaborare attivamente affinchè l’ opera della sua GRAZIA sia operante in noi.
‘’ Se la Grazia, non è in noi potremmo anche sentirci dire da Gesù: ‘’
«Sforziatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze, ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d'iniquità!
Pertanto, cerchiamo di trovare la nostra vera ecclesialità e identità, cioè quelli di Figli di Dio e l’appartenenza a Lui, solo cosi potremo rimuovere gli ostacoli che molte volte sono tra noi, e attuare nuove Strategie per migliorare i nostri obiettivi e raggiungere la Santità a cui siamo chiamati.

Analisi delle Verifiche Effettuate nell’ anno DUEMILAEDODICI

• Livelli Diocesani, (nr.IXX) sono state analizzate con risultati positivi.
• Le Diocesi ,che hanno un solo coordinatore Diocesano, danno dei risultati sufficienti, in quanto a volte si ritrova solo a prendere delle decisioni importanti.
• Il ‘’Seminario di vita nuova’’, deve essere un luogo della Potenza di Dio, e non una Catechesi, essa deve essere il desiderio di cambiare la propria vita riconoscendo la Signoria di Gesù Cristo. Pertanto, spetta ai Resp.li mettere in atto il discernimento di evitare situazioni di precaria appartenenza, in virtù di essere coscienti di non compromettere il cammino del nostro futuro che viene dopo di noi, esso, deve essere certezza per rigenerare un nuovo RINNOVAMENTO.
• Preghiera Carismatica, essa a volte non và vissuta come si dovrebbe, forse perché manca la fiducia in Dio? Dio, non và in esilio, forse quello che è in esilio è il nostro Cuore, se in noi non ci sono i presupposti e le condizioni di avere Gesù nei cuori, Dio lo sentiremo lontano.
• Allontanarsi dalla Grazia di Dio: impegnarsi e far impegnare tutti a non allontanarsi dalla Grazia di Dio, per evitare che si creano situazioni difficili e di allontanamento dai Gruppi.
• Soluzione Equazionale per evitare situazioni difficili: + GESU’ – PROBLEMI.
• Servire la Chiesa: essere obbedienti alla Santa Chiesa, se noi non siamo obbedienti alla Santa Chiesa, non riceveremo mai i doni dello Spirito Santo e le grazie del Signore, anzi ci illudiamo che questo possa avvenire, ma i realtà non avviene. Come cristiani cerchiamo sempre più di farci un esame di coscienza per capire se stiamo testimoniando la parola e la legge del Signore, noi che siamo la continuazione di quel popolo (gli ebrei) che Dio si è scelto come suo testimone.
• “Un muro di fuoco per il Rinnovamento”. Si tratta di «un’incessante catena di preghiera dove tutti dovremmo essere impegnati, lunga 9 mesi, una nuova gestazione nel XL° anniversario del Rinnovamento in Italia».
La preghiera, deve essere trasformata in annuncio, condizione necessaria per essere testimoni e missionari della Parola di Dio, il motore e la forza sarà lo Spirito Santo, che scenderà su coloro che diverranno discepoli.
Cosa ci chiede di fare il Signore?
• «Pregate incessantemente»
• «Rendete continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo»
• «Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi»
• Entrare nell’ anno della Fede: La Fede è un dono che viene dall’ alto, ma è anche un atto umano radicato nella libertà di ogni persona, capace di aprire il proprio cuore a tutti quelli che incontriamo lungo il percorso della propria esistenza. La Fede, ci apre alla gioia, anche quando siamo in situazioni difficili, nel dolore e nel pianto, con essa ci sentiamo sostenuti da Dio anche di fronte al frantumarsi dei nostri progetti. Una nuova maturità della nostra Fede, è di vitale importanza perché ci permette di entrare nel Regno di Dio.
• Apostasia di Gesù: non può essere mai accettata, questa condizione scaturisce, quando un singolo o un gruppo di persone si allontanano dai principi del Vangelo, e si trovano in uno stato di apostasia. Un esempio è rappresentato dalla Grande Apostasia, che sopraggiunse dopo che il Salvatore stabilì la Sua chiesa. Dopo la morte del Salvatore e dei Suoi apostoli, gli uomini alterarono i principi del Vangelo e apportarono dei cambiamenti non autorizzati all’organizzazione della Chiesa.
• Catechesi: le nostre catechesi, non devono essere intellettuali, ma devono venire dal cuore, perciò è necessario porsi sempre in uno stato di ‘’ Formazione Permanente ‘’ In Cardinale Bagnasco, in un suo messaggio rivolto ai Laici ha affermato: I Laici, non devono essere dei mediocri, ma bisogna che siano Sale della Terra per costruire nuove condizioni Sociali e per divenire Adulti nella Fede, perché la precarietà è solo insicurezza.
• La porta della FEDE nel Rinnovamento: Le Condizioni necessarie affinchè si possa attraversare la porta della Fede nel nostro Movimento sono:
• UNO  Fidarsi del Signore, DUE° Diventare Adulto nella Fede ( Si Ama ciò che si conosce) TRE° La Gioia di essere Cristiani e di testimoniarla con gioia al Servizio di Dio.
• Se la Gioia lascia il posto al MORMORIO, si creano soltanto situazioni spiacevoli, che portano a divisioni, abbandoni e al peccato, un’ arma per affrontare e sconfiggere situazioni del genere và ritrovata solo nella Preghiera, perché con essa e la Parola di Dio diventa PACE E AMORE.
• Il Rinnovamento : il Rinnovamento è Amico di Cristo, e pertanto ci rende Responsabili verso tutti. Il Santo Padre Benedetto XVI, ci ricorda : che và ‘’ Svegliato il Gigante che dorme in Noi ’’ per essere coscienti che DIO dimora in ogni persona e non per affermare, che ‘’DIO E’ UNO SCONOSCIUTO’’.
Nella Parabola della Samaritana, Gesù tocca il Cuore della donna, (è un Incontro CUORE A CUORE), ma dobbiamo sottolineare il concetto di fede: la fede si fa contagiosa, l'incontro con i testimoni di Cristo è solo il primo passo. La vera fede sorge quando si incontra personalmente il Cristo. Dopo questo incontro con Gesù, la donna ritornò al suo paese, e incomincio ad Evangelizzare.
Come la Samaritana, tutti noi dovremmo essere umili e chiedere al Signore il dono dell'acqua che sgorga dal suo cuore e che ha il potere di renderci felici per la vita eterna. Dobbiamo essere certi che nella misura in cui ci impegneremo nella ricerca di quest'acqua, il Signore Gesù ci ricompenserà, anzi, ci darà molto di più di quanto osiamo sperare, come ci ricorda l'apostolo Paolo: "Le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi "

Appuntamenti del Rinnovamento.

. Ministeri Regionali: Domenica XIV Ottobre DUEMILADODICI.
. Ritiro Consiglio Regionale:Domenica XXI Ottobre DUEMILADODICI.
. Rimini Animatori: Giovedì I a Domenica IV Novembre DUEMILADODICI. ( Scadenza prenot. IXX/X/DUEMILADODICI.
. Convegno Regionale: Domenica XXV Novembre  DUEMILADODICI.( Bari Palaflorio).
. Convegno Capodanno Giovani: Domenica XXX Dicembre DUEMILADODICI..
. Seminario di Vita Nuova Diaconi e Sacerdoti: Martedì V al Sabato IX Febbraio DUEMILATREDICI.
. Convegno Regionale Animatori: Sabato XXIII e Domenica XXIV Febbraio DUEMILADODICI.
. Formazione Regionale: Sabato IX a Domenica X Marzo DUEMILADODICI.
. Formazione Regionale: Sabato IV a Domenica V Maggio DUEMILADODICI.
. Convegno Giovani: Domenica VII Aprile DUEMILADODICI.
. Pentecoste DUEMILADODICI : Sabato XVIII Maggio DUEMILADODICI. ‘’Roma’’ il Papa incontra i Movimenti.
. XXXV ^ Convocazione Nazionale Rimini: Giovedì XXV a Domenica IIXXX  Aprile DUEMILADODICI..
. Formazione per i Ministeri: Domenica IX Giugno DUEMILADODICI.
. X Comandamenti per le Piazze: SabatoXV Giugno DUEMILADODICI.

Nota: I luoghi e le date, dei vari incontri, saranno date con più certezza dal Pastorale di Servizio.

Brindisi Martedì II Ottobre DUEMILADODICI.
In Fede
Giancarlo Sardano

» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito) il 21/08/2012 17.43
 Domenica 19 Agosto 2012
Visita a Villaggio Turistico Meditur di S.E. Mons. Rocco Talucci.
e
 Celebrazione Eucaristica.

Riporto, discorso di  accoglienza avvenuto nella Visita di Padre Arcivescovo.
nella struttura Turistica Meditur.

 - DISCORSO DI BENVENUTO -
Eccellenza Rev.ma.
È con infinita gioia e profonda emozione che, in occasione della Sua graditissima visita in questa struttura turistica, Le porgo (a nome mio personale) e dell'intero staff lavorativo, il nostro più sentito e cordiale saluto di benvenuto, anche se bisogna riconoscere che è troppo poco augurarLe un semplice benvenuto: in fondo questa è la Sua casa, questa è la Sua gente, questo è il popolo di Dio che è stato affidato alle Sue santissime mani.
E allora potremmo dirLe:” BENVENUTO A CASA PADRE!”, “BENVENUTO IN QUESTA FAMIGLIA!” che ha saputo attendere con gioia questo momento di incontro così carico di emozioni e di valori positivi.
La felicità che la Sua persona arreca all'intera comunità suscita quelle sane emozioni che accarezzano l'anima, arrivano in fondo al cuore e formulano pensieri di gratitudine per un evento così forte e importante allo stesso tempo.
La Sua presenza in mezzo noi imprime un segno di speranza e costituisce un punto di riferimento in un periodo in cui la crisi non solo economica, ma anche e soprattutto spirituale che colpisce duramente il nostro territorio, deve essere ancor di più motivo di incontro con Dio che è tempio e luce della nostra vita, ma dal quale talvolta gli affanni e gli impegni che freneticamente rincorriamo sembrano volerci distogliere.
Pertanto Eccellenza siamo davvero onorati di averLa in mezzo a noi: la nostra gente è particolarmente unita da questa ricorrenza che fonde insieme fede e riposo e che vede in questa esperienza di preghiera l'amorevole vicinanza di Dio alle nostre vite.
Ma la nostra gratitudine non di ferma qui, perchè noi, Eccellenza, vogliamo ringraziarLa anche per l'impegno proficuo e per l'attenzione rivolta a questo Santo popolo di Dio, per le speranze che scaturiscono dalle Sue parole: Lei è guida spirituale tra noi, trasmette pace, amore e serenità agli animi.
Oggi più che mai la comunità si stringe intorno alla Sua persona e ancora una volta La ringrazia di cuore per questa sentitissima visita nel segno dell'incontro con Dio.

GRAZIE PER ESSERE TRA NOI!
BENVENUTO ECCELLENZA!

Un Grazie, alla Struttura che ha permesso un evento cosi importante, ai suoi Responsabili Sig. Mino e Moglie Enza.
Un più grande a Don Francesco Funaro, che è stato il promotore.


Giancarlo Sardano

» Inserito da Francesco Pio il 30/07/2012 14.44
Ciaoo  ,  mi chiamo  Francesco  Pio  e ho 9  anni ,  frequento la  Chiesa  di  San  Teodoro Martire  Sarno  e il nostro  Parrco  Don  Vincenzo  Buono   ci  parla tanto  di  Brindisi  e della  Cattedrale  e sono  già  tre anni  che  veniamo a  Bridisi  e  questo anno  veniamo  l  1e il  2  settembre  sono  contento  di  vedere in  Chiesa la Reliquia  che avete mandato  grazie  saluto  Don Adriano

» Inserito da Giancarlo Sardano (Accolito) il 25/06/2012 22.40
'' Al nostro Amato Don Adriano ''.
Con Cuore sincero  vanno i nostri  Auguri per il suo Anniversario di Sacerdozio.
Possa il Signore custodirlo come segno indelebile del Servizio verso il Popolo a Lui affidato.
La Comunità Parrocchiale, pregherà affinchè Tu possa Testimoniare l' Amore per il Ministero del Tuo Sacerdozio.
Auguri.
Giancarlo Sardano
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